Anagrafe delle prestazioni

Anagrafe delle prestazioni : Riepilogo e indicazioni per il personale dipendente

Il personale di questa amministrazione, compreso quello con qualifica dirigenziale, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, a tempo pieno o a tempo parziale con prestazione lavorativa superiore al 50%, può essere autorizzato, al di fuori dell’orario di lavoro, allo svolgimento di incarichi extraistituzionali retribuiti.

Con la locuzione incarichi retribuiti si intendono tutti gli incarichi, anche occasionali, non compresi nei compiti e doveri d’ufficio  per i quali sia previsto, sotto qualsiasi forma, un compenso e che siano conferiti da soggetti pubblici o privati (c.d. committenti).

Restano comunque esclusi i compensi derivanti dallo svolgimento delle attività elencate nell’art. 53, c. 6 del D.L.gs. 165/01, che comunque non devono avere la caratteristica della continuità e delle attività libero professionali (salvo i casi previsti dalla legge).

Sono esclusi, quindi,  i compensi derivanti:

a) dalla collaborazione a giornali, riviste, enciclopedie e simili;
b) dalla utilizzazione economica da parte dell’autore o inventore di opere dell’ingegno e di invenzioni industriali;
c) dalla partecipazione a convegni e seminari;
d) da incarichi per i quali e’ corrisposto solo il rimborso delle spese documentate;
e) da incarichi per lo svolgimento dei quali il dipendente e’ posto in posizione di aspettativa, di comando o di fuori ruolo;
f) da incarichi conferiti dalle organizzazioni sindacali a dipendenti presso le stesse distaccati o in aspettativa non retribuita.

Tali eventuali incarichi non possono dunque, in nessun caso, pregiudicare il corretto e regolare svolgimento delle attività istituzionali e dei compiti a ciascun dipendente affidati, né perseguire interessi in contrasto con quelli dell’amministrazione, così come non possono essere svolti all’interno dei locali dell’amministrazione utilizzando risorse e/o strumenti di appartenenza dell’Ufficio.

La procedura autorizzativa, come anche noto, prevede la presentazione di una richiesta da effettuarsi in via preventiva e con congruo anticipo rispetto all’inizio dello svolgimento dell’attività.

La richiesta può essere presentata sia dal soggetto committente (come più sopra definito) che dallo stesso dipendente interessato, corredata da una proposta d’incarico da sottoporre al Dirigente dell’ufficio di appartenenza; tale istanza deve contenere tutte le indicazioni necessarie affinché possa verificarsi la compatibilità e/o l’assenza di conflitto di interessi con l’attività istituzionale dell’ufficio.

La richiesta di autorizzazione, pertanto, dovrà contenere i seguenti elementi:

  • oggetto, natura e durata dell’incarico;
  • amministrazione, ente o soggetto che propone l’affidamento dell’incarico;
  • modalità di svolgimento dell’incarico e quantificazione, anche presunta del tempo e dell’impegno richiesto, con indicazione oraria dello stesso;
  • corrispettivo lordo previsto o presunto.

Non è possibile chiedere l’autorizzazione a sanatoria, ovvero a conclusione dell’attività.

Il procedimento di rilascio dell’autorizzazione trova conclusione entro il termine massimo di 30 giorni dalla ricezione dell’istanza, e sarà formalizzato con lettera da parte del Dirigente competente, notificata all’interessato e per conoscenza al committente.

Decorso tale termine l’autorizzazione, ove richiesta per incarichi conferiti da Amministrazioni Pubbliche si intende accordata; in ogni altro caso, si intende negata.

Entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello del conferimento dell’incarico, sarà cura del dipendente ovvero dell’amministrazione conferente inviare l’apposito modulo, opportunamente compilato, al fine dell’inserimento dei dati in via telematica nel sito internet dell’Anagrafe delle prestazioni dei dipendenti pubblici.

Anagrafe delle prestazioni

La c.d. anagrafe delle prestazioni – istituita come noto dall’art. 24 della legge n. 412/1991 – raccoglie le comunicazioni relative agli incarichi che le pubbliche amministrazioni affidano ai pubblici dipendenti ed a collaboratori esterni ai sensi dell’ art. 53 del D.lgs. 165/2001.

INCARICHI DA COMUNICARE DA PARTE DI CIASCUNA P.A.

Tutte le pubbliche amministrazioni soggiacciono dunque all’obbligo di comunicare al Dipartimento della Funzione Pubblica gli incarichi retribuiti conferiti o autorizzati ai propri dipendenti; ciò sia nel caso in cui l’incarico sia stato conferito dalla P.A. di appartenenza che da altre P.A. o da soggetti privati.

Devono essere inoltre comunicati gli incarichi eventualmente conferiti a consulenti e collaboratori esterni.

Nelle ipotesi in cui soggetti pubblici o privati intendano conferire un incarico ad un dipendente di un’altra amministrazione, devono dunque – come già specificato – preventivamente richiedere l’autorizzazione all’amministrazione cui il dipendente appartiene. La comunicazione all’anagrafe delle prestazioni per tale incarico viene effettuata dall’amministrazione di appartenenza.

Le P.A. che affidino incarichi a collaboratori esterni o consulenti che non sono dipendenti pubblici, devono comunque comunicare, semestralmente, i nominativi, la ragione dell’incarico e l’ammontare dei compensi corrisposti.  Nella categoria collaboratori esterni è stato chiarito che vanno  ricompresi esclusivamente i singoli cui, a diverso titolo, sono conferiti incarichi dalla P.A..

Nella categoria soggetti cui sono stati affidati incarichi di consulenza sono invece da ricomprendere, oltre evidentemente ai singoli, anche le società che eventualmente svolgano incarichi o lavori di consulenza (da individuare sulla base dell’oggetto del contratto).

ESCLUSIONI Sono esclusi dagli obblighi di comunicazione relativi all’anagrafe gli incarichi svolti ed i compensi ricevuti nei casi elencati nella C.M. 5 del 29.05.1998, peraltro riportati nella comunicazione del MIUR 24.07.2002, prot. n. 497.

Sono ivi previsti due tipi di esclusioni:

A) esclusioni soggettive

  • dipendenti con rapporto di lavoro a tempo parziale con prestazione lavorativa non superiore al cinquanta per cento di quella a tempo pieno;
  • docenti universitari a tempo definito;
  • professori della scuola statale iscritti agli albi professionali e autorizzati all’esercizio della libera professione ed altre categorie di dipendenti pubblici ai quali sia consentito da disposizioni speciali lo svolgimento di attività libero-professionali.

B) esclusioni oggettive:

  • diritti d’autore;
  • redditi derivanti dall’esercizio di attività libero-professionali, ove consentita, e per la quale sia previsto l’obbligo di iscrizione al relativo albo professionale;
  • collaborazione a giornali, riviste, enciclopedie e simili;
  • utilizzazione economica da parte dell’autore o inventore di opere dell’ingegno e di invenzioni industriali;
  • partecipazione a convegni e seminari (Circolare Funzione Pubblica n. 10/1998);
  • prestazioni per le quali sia previsto il solo rimborso delle spese documentate;
  • prestazioni per lo svolgimento delle quali il dipendente è posto in posizione di aspettativa, di comando o di fuori ruolo;
  • incarichi conferiti dalle organizzazioni sindacali a dipendenti presso le stesse distaccati o in aspettativa non retribuita;
  • attività di formazione diretta ai dipendenti della P.A.

1 – Quadro normativo di riferimento

1.1- Art.24 della legge 30.12.1991, nr.412;

1.2- Art.58 del decreto legislativo 3.2.1993, nr.29;

1.3- Legge 23.12.1996, n.662, commi da 123 a 131;

1.4- Art. 26 del decreto legislativo 31.3.1998, n.80;

1.5- Circolare 29 maggio 1998, nr.5/1998, del Dipartimento della Funzione Pubblica, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale -Serie generale- n.129 del 5 giugno 1998;

1.6- Circolare 16 dicembre 1998, nr.10/1998 del Dipartimento della Funzione Pubblica;

1.7- Art.53 del decreto legislativo 30.3.2001, nr.165;

1.8- Circolare 31 maggio 2001, nr.198/01 del Dipartimento della Funzione Pubblica.

Quanto sopra, al fine di dare una panoramica quanto più completa della normativa relativa all’attività in questione, utile, soprattutto, a quanti si dovessero trovare ad affrontare per la prima volta tale argomento. Ad ogni buon fine si può utilmente consultare il sito internet alla sezione normativa (www.anagrafeprestazioni.it/normativa)